Ecco Verde

martedì, 02 agosto 2016

Alcool nei cosmetici: è nocivo?

L'alcool è spesso considerato un ingrediente critico nei prodotti cosmetici. Ma è davvero veramente dannoso o svolge piuttosto una funzione importante?

Che cosa è l'alcool?

Non esiste una sola tipologia di alcool. Questo termine viene utilizzato per denominare e descrivere un intero gruppo di sostanze. Allo stato puro, l'alcool è chiamato etanolo ed è un liquido facilmente infiammabile, senza colore, prodotto dalla fermentazione di zuccheri o biomasse contenenti amidi. L'etanolo ha un odore e sapore forte, viene utilizzato per la produzione di diverse bevande, cosmetici e rimedi naturali.

Proprietà dell'alcol nei cosmetici

Al giorno d'oggi, troviamo l'alcool in moltissimi prodotti cosmetici: creme corpo, lozioni, dopobarba, profumi o tinte per capelli. Ma perché? Nonostante l'alcool non sia visto di buon occhio da molte persone, viene comunque spesso utilizzato per queste preparazioni a causa delle sue proprietà:

  • Ha un effetto battericida
  • Dissolve il grasso
  • Agisce come conservante e protegge contro la contaminazione
  • Riduce l'infiammazione
  • Ha un effetto deodorante
  • È usato come solvente per ottenere materiali naturali insolubili in acqua, come ad esempio molti oli essenziali volatili

La domanda più ricorrente è dunque: l'alcool è dannoso o no per la pelle?

Per rispondere a questa domanda partiamo da questo principio: esiste una sottile linea che separa il "danno" dal "rimedio" e questa linea si chiama dosaggio.

Prendiamo in causa l'etanolo: se usato in quantità troppo elevate, può distruggere lo strato di grasso protettivo della pelle. Ha inoltre proprietà igroscopiche, ovvero attrae l'acqua e quindi asciuga e rende secca l'epidermide, facendola screpolare. Questo effetto diminuisce radicalmente se l'alcool viene miscelato con acqua. 

La conseguenza di tutto ciò è un circolo vizioso: se si usa una crema idratante per la pelle secca, ma questa contiene molto alcool, potrebbe seccarla ancora di più. Per questo, si continua ad applicare la stessa crema, pensando di aver bisogno di idratazione maggiore, ma così facendo si peggiora solo la situazione.

Ed ecco che la risposta alla domanda arriva da sola: tutto dipende dalla quantità di alcool presente nei cosmetici e in quale concentrazione! 

Su una concentrazione del 5% o meno, l'alcool non è affatto un problema. L'alcool evapora completamente, nel momento stesso in cui il prodotto viene applicato sulla pelle, motivo per cui non può seccarla. In questo caso, l'alcool agisce solamente come conservante e assicura che il prodotto rimanga sterile.

Se usato come conservante (già una concentrazione del 7% agisce in modo sicuro) è sicuramente da preferire ad ogni conservante chimico. I parabeni, ad esempio, rimangono sulla pelle e vengono assorbiti completamente dal corpo. 

Alcool "buono" contro alcool "cattivo"

Come già detto, esistono diversi tipi di alcool e l'etanolo viene normalmente classificato come un alcool "cattivo" per la pelle, proprio a causa del suo effetto seccante (se in dosi elevate, come appena accennato). 

Nei cosmesi non viene però usato solamente l'etanolo puro. Questo viene frequentemente denaturato e, nel processo di denaturazione, viene spesso mescolato con plastificanti (ftalati). Questa miscela, che viene purtroppo usata di routine per la produzione dei cosmetici classici, è un vero e proprio problema. In quantità elevate, può portare persino ad infertilità e diabete. 

Esistono poi altri tipi di sostanze derivate da grassi e cere vegetali e quindi dall'estrazione da materie prime rinnovabili. Svolgono la funzione di tensioattivi non ionici non tossici, delicati sulla pelle e biodegradabili (a differenza dei tensioattivi aionici, che sono ottenuti dal petrolio). Questi alcoli sono completamente differenti dall'alcool tradizionale, hanno un potere idratante e nutriente, riducono le irritazioni e non seccano la pelle.

Un esempio di queste sostanze è l'alcool estratto dall'olio di cocco, che viene spesso usato nella cosmesi naturale come plastificante e addensante naturale. L'unico svantaggio: è difficilmente mescolabile con l'acqua.

Tra gli "alcool buoni" troviamo: Behenyl Alcohol, Cetearyl Alcohol, Cetyl Alcohol, Lanolin Alcohol, Stearyl Alcohol,

Negli INCI dei cosmetici, quando si trova la parola "Alcohol" viene inteso l'alcool etilico, altrimenti, viene affiancato da un'altro termine che lo definisce. 

Conclusione

Al mondo esistono tantissime sostanze sotto il nome di alcool. Quello che possiamo consigliarvi è di leggere sempre gli INCI per capire di che alcool si tratta e, in caso di pelle molto secca e sensibile, evitare l'acquisto di prodotti che lo contengono ai primi posti degli ingredienti. Non allarmatevi se un prodotto classificato come "delicato" riporta negli ultimi posti degli INCI l'alcool! Non per questo il prodotto sarà aggressivo o meno dolce sulla pelle! 

Nota: piccola curiosità! Se su un prodotto cosmetico trovi la dicitura "senza alcool" non significa che negli INCI non compaia! Secondo le leggi europee sui cosmetici, ogni casa cosmetica può inserire la dicitura "senza alcool" su ogni prodotto privo di alcool puri con effetto seccante, ma composto con altri tipi di alcoli (cere e grassi come Cetearyl Alcohol, Cetyl Alcohol...).

“Everything you can imagine, nature has already created.”

Albert Einstein