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Aromaterapia: gli oli essenziali

lunedì, 20 luglio 2015

Aromaterapia: gli oli essenziali

I profumi agiscono sulle persone in diversi modi. Essi possono donarci buon umore, avere un effetto stimolante e rilassante. I profumi innescano emozioni e reazioni anche farmacologiche, che sono attualmente studiate scientificamente. Per questo motivo, i profumi vengono attualmente utilizzati in diversi trattamenti. Ma cosa c'è realmente dietro l'aromaterapia?

Storia

La conoscenza degli effetti delle fragranze risale all'antichità. Popolazioni come i sumeri, gli egiziani o gli antichi cinesi utilizzavano già essenze profumate. La maggior parte di queste essenze sono state utilizzate sotto forma di incensi per scopi terapeutici o rituali.

Il termine "aromaterapia" è stato coniato dal chimico francese e profumiere René-Maurice Gattefossé. Nel 1910, a causa di un incidente nel suo laboratorio, si ustionò le mani ed il cuoio capelluto. Pensò, a questo punto, di trattare le ferite da ustione con l'olio di lavanda e osservò che questo trattamento guarì rapidamente le ferite da ustioni senza lasciare segno di cicatrici. Questo suscitò molto interesse e fu così che cominciò a studiare approfonditamente le proprietà terapeutiche degli oli essenziali. Il termine "aromaterapia", che usava nei libri che scrisse, fu in seguito usato da tutti. 

Oggi sono in corso studi scientifici sugli effetti terapeutici degli oli essenziali. Tuttavia è un lavoro molto arduo in quanto i singoli oli sono molto difficili da confrontare. Anche se provengono dallo stesso produttore, la loro composizione chimica varia continuamente.

L'aromaterapia è stata utilizzata per decenni come metodo medico complementare nel trattamento di ferite, infezioni, ecc. I tipi di applicazioni sono molto diversi:

  • Attraverso i diffusori
  • Per inalazione
  • Come additivo nei bagni
  • Come olio da massaggio ecc.

Ma cosa sono gli oli essenziali?

Gli oli essenziali, detti anche oli eterici e indicati normalmente sugli inci come "o.e.", sono essenze oleose ottenute per estrazione a partire da materiali vegetali aromatici. Provengono dalla distillazione o dalla spremitura di una pianta, possono anche essere estratti in alcool o altri tipi di solventi (resine).
Per ottenere poche gocce di olio essenziale occorrono diversi chili di pianta fresca ed è per questo che alcuni tipi di olio essenziale sono molto cari! 

Essendo sostanze altamente concentrate, sono da maneggiare con attenzione e parsimonia. È molto importante considerare che, pur essendo prodotti naturali, non per questo siano privi di rischi e non pericolosi! Se da una parte possono aiutare ad alleviare disturbi di diverso genere, dall'altro possono essere tossici se non si rispettano le precauzioni d'uso e le quantità consigliate. È dunque importantissimo non esagerare con le dosi!

Anche quando un olio essenziale è 100% naturale e/o 100% biologico, questo continua ad avere rischi nell'utilizzo e per questo, per legge, gli oli essenziali sono trattati come prodotti chimici, anche se questi non vengono modificati in alcun modo ma solamente distillati a vapore o spremuti a freddo. Questo accade in quanto sono molto concentrati e la conseguenza è che l'etichettatura debba rispettare le norme che anche i prodotti chimici devono riportare (normativa ISO relativa agli o.e.).
Ecco perché nella scheda di sicurezza degli oli essenziali si trovano spesso i simboli di pericolosità (pittogrammi) come per esempio: 

  • Facilmente infiammabile
  • Tossico per gli organismi acquatici
  • Può causare effetti negativi a lungo termine
  • Tenere fuori dalla portata dei bambini
  • Tenere lontano da fonti di accensione - non fumare
  • Non dispendere nell'ambiente 

O anche etichettati con "Evitare il contatto con la pelle" nel caso di oli estremamente concentrati e da usare con parsimonia se sulla pelle. 

Nell'etichettatura, gli oli essenziali si presentano in libera vendita come prodotti chimici pericolosi. Il consumatore viene dunque informato circa la natura e il grado di pericolosità delle sostanze e degli articoli commercializzati, leggendo le etichette di ciò che acquista. Queste hanno il fine di educare al corretto uso dei prodotti conformemente alla loro specifica destinazione d’impiego, al fine di salvaguardare la salute umana e ambientale.

L'effetto degli oli essenziali è abbastanza potente a causa delle sostanze in essi contenuti come ad esempio i terpeni, i chetoni, gli alcoli e gli aldeidi. Entrano velocemente nel sangue e raggiungono tutto l'organismo e questo che siano presi per bocca, inalati o attraverso la pelle. Gli oli essenziali sono tutti altamente concentrati e vengono assorbiti nel corpo se applicati direttamente sulla pelle ma anche se usati in un vaporizzatore. A causa di ciò, possono causare una reazione allergica su alcune persone sensibili.

Gli olii essenziali sono volatili (evaporano e si diffondono velocemente nell'aria, assorbendosi attraverso le via respiratorie), oleosi e liposolubili (vengono assorbiti in profondità dalla pelle) e odorosi (stimolano le aree celebrali attraverso l'olfatto) e per questo è bene saperli usare nel modo giusto.

È molto importante essere parsimoniosi nell'uso degli oli essenziali che non dovrebbero mai essere usati puri:

  • Le lampade che emanano fragranze sono spesso utilizzate in modo non corretto. Gli oli essenziali devono essere diluiti con acqua e le lampade non dovrebbero bruciare tutta la giornata. Un sovraccarico potrebbe causare mal di testa.
  • Nei soggetti allergici gli oli essenziali devono essere utilizzati solo dopo una consultazione medica in quanto il rischio di effetti indesiderati potrebbe essere notevole.
  • L'assunzione orale può essere effettuata solo in consultazione con un medico.
  • Gli oli essenziali non dovrebbero essere usati non diluiti sulla pelle. Questo potrebbe portare a irritazioni o addirittura ustioni.

Come possono essere usati e con cosa si possono mischiare gli oli essenziali? (qualche esempio)

  • Vaporizzazione negli ambienti
  • Inalazione
  • Massaggio: diluiti in oli vettori come jojoba o oliva
  • Nell'acqua calda della vasca
  • Nella crema idratante: in questo caso si consiglia di scegliere una crema idratante neutra, che non contenga già oli essenziali. Nei prodotti già profumati, non si può mai sapere come esattamente l'o.e. reagirà. 
  • In semplice acqua
  • Nel tonico viso 
  • Nelle erbe per capelli o nelle argille: in questo caso tenere in considerazione che l'o.e. va miscelato alle polveri già mescolate con acqua, altrimenti non viene miscelato alla perfezione (se l'olio essenziale è concentrato in una parte di composto, potrebbe creare irritazioni).

Prima di mischiare un o.e. con creme o profumi, si consiglia di fare un test: prendere un cucchiaino e riempirlo ad esempio di crema, aggiungere 1 o 2 gocce di o.e. e lasciare riposare per un giorno. Controllare quindi la miscela e provarla sulla pelle. Attendere ancora un giorno per capire se il mix viene accettato bene dalla pelle.

L'uso dipende dunque da un corretto dosaggio. Di seguito alcune raccomandazioni di dosaggio (tenere presente che 10 gocce equivalgono a circa 0,5ml):

  • Diffusori di fragranza: circa cinque gocce, più volte al giorno
  • Pietre aromatiche/ciotole: a seconda del gusto, da una a sei gocce, 2-3 volte al giorno
  • Umidificatori: 3-4 gocce
  • Inalazioni utili per il sistema respiratorio: 1-3 gocce
  • Impacchi antinfiammatori, per contusioni: 1-3 gocce in acqua calda o fredda
  • Bagni: 5-10 gocce nell'acqua della vasca
  • Uso interno: da assumere con miele o zucchero e chiedere il parere al medico per la dose!!

Consigli cosmetici utili:

  • Unghie: 20 gocce di olio essenziale di limone in 5ml di olio di oliva
  • Olio di massaggio: 4-5 gocce di olio essenziale in 2 cucchiai di olio da massaggio (jojoba, ad esempio)
  • Maschera viso: 3-4 gocce nella dose per un trattamento

Le proprietà degli oli essenziali: elenchiamo di seguito le principali proprietà e alcuni esempi

  • Cicatrizzanti (melaleuca, geranio, rosa...)
  • Antimicotiche e antibatteriche (eucalipto, cannella, finocchio, menta, salvia..)
  • Antinfiammatorie (eucalipto, cannella..)
  • Digestive (menta, cumino, finocchio...)
  • Tonificanti (salvia, basilico, menta..)
  • Calmanti (lavanda, camomilla, melissa, verbena...)
  • Antivirali: utili per herpes, apparato respiratorio, intestino (melaleuca, eucalipto, ginepro...)
  • Espettoranti (rosmarino, eucalipto, menta..)
  • Antisettiche (salvia, palmarosa, melaleuca, origano...)
  • Antiparassitarie (ginepro, cannella, citronella...)
  • Analgesiche (chiodi di garofano, camomilla...)
  • Riscaldanti (cannella, pepe, zenzero..)
  • Linfotoniche (cipresso, mirto, geranio...)
  • Afrodisiache (salvia, pepe, patchouli..)

Combinazione degli oli essenziali a seconda del tipo di pelle - qualche esempio:

  • Secca: indicati gli oli essenziali di rosa, salvia sclarea, ylang ylang, geranio, camomilla
  • Normale: indicati gli oli essenziali di rosa, geranio, gelsomino, lavanda, sandalo
  • Grassa: indicati gli oli essenziali di cedro, citronella, rosmarino, menta, melaleuca, bergamotto, limone, lavanda
  • Matura: rosa, ylang ylang, incenso, neroli, patchouli

Sulla pelle del corpo, sono utili contro la cellulite:

  • Finocchio, pompelmo, rosmarino (diuretici)
  • Angelica, ginepro (disintossicanti)
  • Lavanda, patchouli (decongestionanti)
  • Lino, limone, sandalo, cannella, zenzero (stimolano la circolazione)

In gravidanza: non eccedere con l'uso ma limitare la quantità utilizzata. Possono essere utilizzati in un vaporizzatore o miscelati con una lozione profumata o olio vettore naturale (come l'olio di jojoba, ad esempio) - si raccomanda di usare una piccola quantità, anche in quanto, durante la gravidanza, si è più sensibili agli odori forti. Non utilizzare più di 10-12 gocce diluite in 100ml. Evitare l'assunzione orale di tutti gli oli essenziali! Alcuni olii sono noti per essere oli emmenagoghi (inducono e stimolano l'afflusso di sangue nell'area pelvica e nell'utero, favorendo la mestruazione) e andrebbero evitati:

  • Angelica
  • Anice
  • Basilico
  • Camomilla (tedesco e romana)
  • Cannella
  • Salvia sclarea
  • Zenzero
  • Gelsomino
  • Ginepro
  • Mirra 
  • Menta piperita
  • Rosa
  • Rosmarino
  • Finocchio dolce

Le donne incinte sono note per essere più sensibili a causa dei cambiamenti ormonali. Le future mamme dovrebbero tenere a mente che tutto ciò che entra nel loro corpo, anche in piccole dosi, entra anche nel corpo del loro bambino. Gli oli essenziali entrano nel corpo anche se utilizzati con i vaporizzatori: è quindi consigliabile, ogni circa 15 minuti, spegnerlo e riaccenderlo dopo una piccola pausa. È anche consigliabile usare meno gocce di olio rispetto al normale, per evitare eventuali nausee. 
I terapisti classificano come sicuri da usare in gravidanza i seguenti oli: agrrumi (limone, neroli, arancio, ecc), camomilla, lavanda, ylang ylang, eucalipto, bergamotto, cipresso.

È consigliato fare SEMPRE un test di tolleranza cutanea: diluire 1-2 gocce di o.e. in un cucchiaino di olio vegetale, applicare nella piega del gomito e attendere almeno 24 ore. In caso di reazione cutanea, non utilizzare sulla pelle e chiedere il parere al medico.

Per concludere: è importante tenere in considerazione che gli oli essenziali sono infiammabili e vanno riposti in un luogo buio e fresco, lontano dalla portata dei bambini. È essenziale l'acquisto di prodotti puri e naturali, privilegiando le marche ecobio. Se hai intenzione di acquistare questo tipo di prodotto, ti consigliamo di dare un'occhiata al nostro catalogo di oli essenziali di altissima qualità: clicca qui.

Leggi anche l'articolo sull'uso dei diffusori e curiosità sugli effetti degli oli essenziali sull'apprendimento.

“Everything you can imagine, nature has already created.”

Albert Einstein